Giornata Mondiale dell’Epatite

Nel mondo, 290 milioni di persone sono affette da epatite virale senza saperlo. In assenza di una diagnosi appropriata e una cura adeguata, milioni di persone continueranno a soffrire e molte moriranno.

“Find The Missing Millions” è la campagna 2020 che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lancia in occasione della Giornata Mondiale dell’Epatite, che si celebra il 28 luglio in onore della nascita del dott. Baruch Samuel Blumberg, premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia, nel 1976, per le scoperte sul virus dell’epatite B e per l’impegno nello sviluppo del primo vaccino antiepatite B.

L’invito dell’OMS, rivolto a tutte le persone del mondo, è quello di agire e di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni su questa patologia che, dopo la tubercolosi, è la principale malattia infettiva mortale, causata da diversi tipi di virus. I principali sono i virus dell’epatite A (HAV), B (HBV) e C (HCV). Secondo i dati dell’OMS, nel mondo ci sono 325 milioni di persone affette da epatite B e C e i morti, ogni anno, raggiungono 1,4 milioni.

Inoltre, le persone si infettano 9 volte in più rispetto all’HIV e l’epatite B e C possono rimanere per molti anni asintomatiche; se non trattate, queste infezioni possono portare a cirrosi e tumori epatici.

Nel 2016, l’impegno a cui hanno aderito i Paesi del mondo è stato quello di eliminare l’epatite virale entro il 2030: un obiettivo realizzabile, se non fosse che, a meno di 10 anni, i progressi sono in una situazione di stallo.

Riuscire a diagnosticare l’infezione nelle persone inconsapevoli è la sfida principale di oggi: per poter rilevare la presenza del virus è sufficiente un semplice test. L’epatite C è oggi curabile e l’epatite B prevenibile con il vaccino. Pertanto, take action and raise awareness to find the “missing millions”.

 

Fonti

 

Carla Centonze – Medical Writer

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