La realtà virtuale per comprendere la demenza

La realtà virtuale è scientificamente riconosciuta come uno strumento interattivo di simulazione ed è utilizzata per facilitare sia la comunicazione che l’apprendimento, offrendo all’utente la possibilità di percepirsi fisicamente presente in un mondo virtuale.

Negli ultimi tempi la realtà virtuale viene utilizzata anche come un tool per comprendere più a fondo i sentimenti, le emozioni e i pensieri legati al disagio psicologico del paziente.
Un esempio è dato da “The Lived Experience of Dementia”. Creato da Alzheimer’s Research UK e Bournemouth University, in collaborazione con persone affette da demenza e i loro caregivers, è un’App che sfrutta la realtà virtuale per permettere ai medici e alle altre figure professionali che lavorano nelle strutture sanitarie e di assistenza sociale di costruire una maggiore consapevolezza sui sintomi meno noti della demenza.

L’utente segue una persona con questa patologia, Ann, mentre va a fare shopping, torna a casa e prepara il tè nella sua cucina, sperimentando in prima persona quali sfide si celano dietro a queste semplici attività quotidiane per questo tipo di paziente.

Ogni sezione include esercizi, letture e opportunità per riflettere su come applicare nuovi approcci di gestione e cura delle persone con demenza e su come migliorare, così, la relazione col paziente.

Fonti
Alzheimer’s Research UK. The lived experience of Dementia.
Melacca G & Invitto S; 2016 Psichofenia 19 (33); 69-94.

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