No stress: ascolta la tua musica preferita

Sfide stressanti da affrontare? Sembrerebbe che ascoltare la propria musica preferita aiuti a migliorare l’umore negativo in certe situazioni, ad esempio quando ci si trova alle prese con un compito impegnativo.

In passato, è stato scientificamente dimostrato che l’ascolto della musica si associa ad elevati livelli di benessere, grazie alla capacità di migliorare il malumore, incoraggiare lo stato d’animo positivo, favorire il rilassamento e ridurre lo stress. Tuttavia, gli studi effettuati hanno preso in considerazione generi musicali che più spontaneamente si associano al relax, come ad esempio quella classica o quella rilassante, e che spesso non rispecchiano i gusti musicali delle persone nella vita di tutti i giorni. Cosa succede nella vita reale?

Un esperimento, condotto dalla Queen’s University di Belfast, su 40 soggetti dai 18 ai 30 anni, e 40 soggetti dai 60 agli 81 anni, suggerisce che ascoltare musica scelta personalmente può rappresentare una maniera efficace per regolare l’umore in situazioni di stress.

È stato chiesto ai partecipanti di indicare quali brani musicali avrebbero ascoltato nei momenti di stress. In tutto, sono stati selezionati 25 generi musicali, dalla musica classica al pop, dai canti popolari all’indie, dal metal alla musica trap.

Per poter indurre uno stato di stress lieve-moderato, ai partecipanti è stato quindi chiesto di preparare in 5 minuti una presentazione personale che avrebbero dovuto esporre alla fine dell’esperimento e di svolgere ad alta voce dei calcoli aritmetici.

A questo punto, le persone sono state divise in due gruppi: ad una parte sono stati fatti ascoltare i brani da loro scelti, mentre all’altro gruppo è stato fatto ascoltare un documentario su Charles Darwin scelto dagli sperimentatori.

È stato visto che, rispetto all’altro gruppo, il gruppo che ha ascoltato la propria musica preferita ha avuto una riduzione di stati d’animo negativi legati all’evento stressante, in particolare di nervosismo, stress, agitazione, tristezza e depressione. E questo vale sia per i giovani sia per gli anziani, i quali hanno riscontrato un miglioramento dell’umore maggiore rispetto ai soggetti più giovani.

Dai risultati ottenuti sembrerebbe che gli individui siano pienamente consapevoli di quale sia la musica più adatta a soddisfare le loro esigenze personali, a dimostrazione che non è solo la musica classica ad apportare benessere, ma persino la musica metal o trap.

 

Fonte

Groarke J.M., Hogan M.J.; Listening to self-chosen music regulates induced negative affect for both younger and older adults. PLoS ONE 2019; 14 (6): e0218017.

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