Pet Therapy: gli animali fanno bene alla salute

Gli animali fanno bene alla salute! Può sembrare strano ma, per molti pazienti (pediatrici e non) e in particolare per chi è affetto da una malattia cronica, la presenza di un animale può essere fonte di gioia e svago nei momenti bui della degenza.

Anche se è ancora una pratica poco comune, destinata principalmente ai centri pediatrici, la pet therapy può fornire un sostegno notevole sia in caso di patologia psichica che fisica, con effetti evidenti sul benessere del paziente. Gli animali domestici hanno la naturale capacità di offrire amore, sicurezza e stimolare la curiosità, rendendo la socializzazione più facile. È stato dimostrato che il contatto con gli animali domestici può ridurre la solitudine dando conforto, incoraggiamento e soddisfazione, con effetti benefici sulla condizione medica del paziente.

Bisogna ricordare però che con l’espressione pet therapy, non ci si riferisce all’adozione di un amico a quattro zampe o al convivere con esso; è un intervento molto più complesso, attraverso il quale si crea una particolare intesa tra la persona e l’animale, sempre mediata e supervisionata da professionisti.

Questa terapia comprende diverse attività che prevedono l’uso di un animale non solo per prevenire o alleviare alcune patologie, ma anche per il mantenimento della salute sia mentale che fisica. Si divide principalmente in due rami: terapia assistita da animali (AAT) e attività assistite da animali (AAA). La prima supporta le terapie mediche tradizionali per migliorare la condizione di salute attraverso vari obiettivi, mentre la seconda punta a migliorare la qualità della vita del paziente, in particolari categorie quali anziani, non vedenti e malati oncologici.

Uno studio italiano, condotto su 89 pazienti oncologici trattati con chemioterapia, ha approfondito gli effetti della pet therapy, riportando una significativa riduzione dell’ansia, e soprattutto della depressione. Gli effetti benefici derivanti dall’interazione fra pazienti e animali sono stati visibili anche misurando alcuni parametri vitali, come la frequenza cardiaca e la saturazione del sangue, diminuite e aumentate dall’inizio alla fine dello studio, rispettivamente.

Oltre all’oncologia, la pet therapy è stata studiata in altri ambiti, come l’autismo, dove anche in questo caso ne sono stati riscontrati gli effetti positivi. Gli animali coinvolti nei percorsi con pazienti autistici vengono detti “catalizzatori sociali”, poiché facilitano l’interazione e stimolano la comunicazione.

Agli occhi di un bambino o di un ragazzo affetto da autismo, i comportamenti di questi animali sono semplici da codificare e prevedibili, perché spesso sono uguali e ripetuti nel tempo, e non richiedono la comprensione di un linguaggio verbale; inoltre, rappresentano un potente stimolo multisensoriale e incoraggiano alla socievolezza attraverso la propensione al contatto.

In conclusione, sono molti gli effetti benefici della pet therapy per coloro che vivono condizioni particolari di salute e sarà sicuramente interessante vedere come ulteriori studi permetteranno a questa terapia di supportare sempre di più i pazienti.

 

Fonti

Orlandi M, Trangeled K, Mambrini A, et al. Pet therapy effects on oncological day hospital patients undergoing chemotherapy treatment. Anticancer Res. 2007;27(6C):4301-4303.

https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/cos-e-la-pet-therapy-e-quali-sono-i-benefici

http://www.tieniamente.it/2021/04/autismo-pet-therapy/#:~:text=Perch%C3%A9%20la%20Pet%20Therapy%20funziona,contrastano%20il%20senso%20di%20isolamento.

 

 

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