Ingannare i batteri

Debellare i “nemici” batteri causa di numerose malattie è diventato negli anni sempre più difficile. Questo perchè molti di questi microorganismi sono ormai in grado di sviluppare quella che viene definita “resistenza agli antibiotici” ovvero un fenomeno per cui i batteri diventano resistenti all’attività di farmaci antimicrobici.

Recentemente la rivista Science Translational Medicine ha pubblicato il risultato di uno studio in cui un gruppo di ricercatori dell’Università di Washington (Seattle, USA), ha ideato una strategia alternativa per annientare i batteri resistenti agli antibiotici: prenderli per la gola.

Ebbene sì, anche i batteri hanno fame, ovvero per invadere l’organismo ospite hanno bisogno di cibo..da qui l’idea: ingolosire i batteri con una sostanza che somiglia al loro cibo ma che una volta ingerita risulta letale.

I ricercatori hanno sperimentato questa strategia sul batterio Pseudomonas aeruginosa, responsabile di infezioni a polmoni, ferite e vie urinarie che risulta particolarmente difficile da debellare nei pazienti già affetti da altre condizioni, come fibrosi cistica, cancro o AIDS. Durante le infezioni batteri come questo hanno bisogno di ferro per nutrirsi e replicarsi e lo sottraggono all’organismo ospite. I ricercatori hanno allora pensato di “ingannare” i batteri nutrendoli con il gallio, un metallo chimicamente affine al ferro che però risulta dannoso, perchè distrugge gli strumenti molecolari che i batteri utilizzano per replicarsi.

Questa strategia ha funzionato: nei topi una singola dose di gallio è stata sufficiente a debellare infezioni polmonari letali. Inoltre, nella fase 1 di uno studio clinico in 20 pazienti con fibrosi cistica e infezione di Pseudomonas aeruginosa, il gallio è risultato sicuro e ha migliorato le funzioni respiratorie.

Tuttavia, è necessario sottolineare che nonostante i risultati siano estremamente incoraggianti, occorreranno ulteriori studi per valutare efficacia ed effetti del trattamento.

Fonte Science Translational Medicine

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