Occhi bionici con la stampa 3D

I ricercatori all’Università del Minnesota hanno utilizzato uno speciale 3D-printer per stampare dei fotorecettori su una cupola di vetro semisferica, ottenendo quello che potrebbe presto diventare un vero e proprio occhio bionico.

In pratica, i ricercatori sono riusciti a stampare una serie di “fotodiodi”, sensori in grado di convertire la luce in segnali elettrici, proprio come sono in grado di fare le cellule della nostra retina. Per ottenere questo risultato i ricercatori hanno inserito nella stampante un inchiostro a base di particelle d’argento e dei materiali polimerici semiconduttori. In questo modo sono riusciti a stampare una serie di fotodiodi perfettamente funzionanti e capaci di convertire la luce in modo abbastanza efficiente.
Il passo successivo a questo studio potrebbe essere quello di creare un prototipo con fotodiodi ancora più efficienti e numerosi, stampati su un materiale semisferico morbido, che possa essere impiantato in un occhio umano.

Se i ricercatori riusciranno in questa ambiziosa impresa, i futuri prototipi potrebbero migliorare o addirittura ripristinare la vista in persone con gravi malattie o difetti oculari.
Insomma, quasi un secolo dopo l’invenzione del braille, il famoso alfabeto a rilievo per non-vedenti, la stampa 3D sembra aprire una nuova e importante strada per la cura della cecità.
Non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a tutto il team del Minnesota per le sue ricerche! Dita incrociate!

Park H.P. et al., Communication 2018; 30(40): wiley.com

3dprint.com

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