La voce delle piante

“In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso”.

(Aristotele)

Anche le piante, in situazione di stress da siccità, emettono dei suoni.

È quanto emerso da un recente studio pubblicato su Nature, dove un gruppo di ricercatori dell’Università di Tel-Aviv, in Israele, ha posizionato delle piante di tabacco e pomodoro in piccole teche dotate di microfoni, e ha registrato i suoni emessi dalle piante man mano che i giorni, senza venir innaffiate, trascorrevano.

Il risultato (ascoltabile nell’articolo) è un crepitio, un flebile ticchettio, originato dalle microscopiche bolle d’aria che si vengono a formare nello xilema, il sistema vascolare delle piante che porta acqua e sali minerali, dalle radici alla parte apicale, al contrario del floema che è, invece, il sistema di tubuli che trasporta la linfa dalle foglie verso le radici.

La tendenza ad antropomorfizzare ogni cosa ha portato, con titoli sensazionalistici, la stampa e gli autori, a parlare del “grido di dolore delle piante assetate”. In realtà, la similitudine più appropriata sarebbe “il rumore dell’aria nelle tubature vuote”, ma è ovviamente meno poetico.

Questi suoni sono emessi ad una frequenza non percepibile dall’orecchio umano, ma rilevabile attraverso il sistema microfonico e di amplificazione impiegati.

E quale valore scientifico aggiunge questo studio?

I vantaggi applicativi potrebbero essere che, imparando attraverso sensori specifici a comprendere il reale fabbisogno di acqua delle coltivazioni, queste potrebbero venire irrigate solo quando realmente necessario, cosa che comporterebbe una migliore resa agricola ed un risparmio in termini idrici.

Approfondiamo la nostra curiosità qui.

31/07/2025

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