ParkinSex

Sono più di dieci milioni le persone colpite dal Parkinson, una malattia che comporta anche disfunzioni nella sfera sessuale del paziente.  

Parlare di Parkinson e sfera sessuale non deve far pensare unicamente all’atto, ma soprattutto al concetto di intimità. Per questo supportare il paziente con una soluzione che riesca a connetterlo sia fisicamente che emozionalmente con il partner, senza rinunciare all’intimità fisica, ha un significato importante. Havas Health Plus – parte di Havas Health & You (HH&Y) – e l’American Parkinson Disease Association (APDA) hanno collaborato per lanciare il ParkinSex Booklet & Kit 

Il kit contiene piume, oli, pietre, bende e un opuscolo con consigli e suggerimenti su come utilizzarli.  

Allison Ceraso, presidente e capo del reparto creativo di Havas Health Plus, ha risposto a diverse domande in merito al progetto. 

 

Come avete creato il contenuto? 

L’American Parkinson Disease Association ci ha accolto nella loro comunità, fornendoci informazioni in ogni passo del percorso creativo. Siamo entrati in contatto con tutti i membri, in particolare con coppie in cui una persona è affetta da Parkinson, che hanno preso parte al processo partendo dall’idea fino all’esecuzione.  

La comunità è stata di grande supporto fin dall’inizio e ha deciso il contenuto del prodotto aggiungendo o modificando parti degli articoli e delle informazioni.  

Il nostro pensiero costante era quanto fosse importante che ogni oggetto e nozione fosse il più adatta possibile a persone affette da Parkinson.  

Inoltre, abbiamo collaborato con l’artista Xaviera Lopez che ha creato delle illustrazioni di persone senza rappresentarne l’età, la razza, il genere o l’orientamento sessuale, così da rendere la comunicazione veramente inclusiva. Ci siamo anche accertati che il kit fosse accessibile nel design; pull-tabs per prendere tutti gli oggetti, page-turns tabs per il booklet e addirittura una versione online sottotitolata del libro a cui ognuno può accedere. 

 

Il team di Havas Health + abbraccia veramente il concetto dell’Human Centered Design.  

Ci sta a cuore l’empatia, impariamo osservando le cose da diversi punti di vista, riconosciamo i casi di emarginazione e cerchiamo di risolverli.  

Non volevamo avere solo noi il controllo sulla creazione del prodotto, ma consentire alla comunità di co-progettare con noi, contribuendo e migliorando il design e l’offerta. Howard Lenn, Doug Parrish, Ania Ermekarian, Jessica Schwartz, Taylor Early, Steve Cowles, Olivia Haveron e Aaron Wilson sono stati il nucleo centrale del team che ha lavorato instancabilmente nel tempo libero per lanciare questo vero e proprio “progetto di passione”. Insieme abbiamo imparato molto sulle esigenze della comunità PD, nonché sull’importanza dell’intimità in ogni relazione. 

 

Avete già avuto dei riscontri della campagna? 

Abbiamo lanciato il progetto pilota il giorno di San Valentino e i kit sono andati esauriti in 24 ore, con centinaia di persone in lista d’attesa. La risposta della comunità è stata estremamente positiva e molti hanno condiviso il loro apprezzamento per essere stati finalmente ascoltati. Continuano a riconoscere l’importanza del benessere sessuale per le persone affette da malattie croniche, che tendono a essere emarginate. Oltre al feedback qualitativo, la risposta dei media è stata meravigliosa. Siamo stati pubblicati su varie testate e in diversi podcast e siamo stati lodati persino dalla comunità del design per il prodotto inclusivo e per aver fatto luce sull’importanza del benessere sessuale. 

 

Leggi l’intervista 

 

 

18/05/2023

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